Statuto

STATUTO
dell'ASSOCIAZIONE IMMAGINE PER IL PIEMONTE

 

Titolo I – COSTITUZIONE - DENOMINAZIONE - SEDE – DURATA - SCOPO

Articolo 1

È costituita, ai sensi della Legge 266/91, l’Associazione di volontariato culturale denominata “Associazione Immagine per il Piemonte”, organizzazione non lucrativa di utilità sociale. L’acronimo “ONLUS” potrà così essere sempre utilizzato.

Articolo 2

L’Associazione ha sede legale e amministrativa a Torino, via Legnano 2/b, e svolge la sua attività nell’ambito del territorio della regione Piemonte.
Il Consiglio Direttivo, con semplice delibera, potrà stabilire altrove purché sul territorio italiano l’apertura di altre sedi operative o variare la sede legale.
La durata dell'Associazione, in considerazione della perennità dello scopo, è illimitata e l'Assemblea Generale degli Associati ne potrà determinare lo scioglimento con le modalità previste dal presente Statuto.

Articolo 3

Il simbolo distintivo e il logo dell’Associazione sono costituiti dal profilo di Vittorio Alfieri, ricavato dal ritratto di F. X. Fabre, conservato presso il Centro Nazionale di Studi Alfieriani di Asti.
I colori araldici associativi sono azzurro e cannellato, interzati in palo: cannellato, azzurro, cannellato.

Articolo 4

L'Associazione è apolitica ed apartitica, ha struttura democratica, non ha fini di lucro, non può distribuire utili sotto qualsiasi forma, espleterà il servizio in maniera totalmente gratuita, con assoluto divieto di ricevere compenso alcuno per le prestazioni svolte, fatto salvo quanto previsto dall’art. 7, 2° comma.
L’Associazione svolge e promuove specifiche finalità di studio, d’istruzione, di ricerca scientifica, di documentazione, di attività promozionale ed espositiva avente rilevante valore culturale; si propone di accrescere il patrimonio culturale promuovendo la conoscenza e la valorizzazione delle proprie attività.

Articolo 5

L'Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, basando il proprio impegno sui principi del volontariato, ed ha per oggetto l’accrescimento delle nozioni di tutti coloro i quali siano interessati ad approfondire la loro conoscenza sul patrimonio culturale che costituisce la tipicità della nostra Regione.
In particolare, per la realizzazione dello scopo prefisso e nell’intento di agire a favore di tutta la collettività, l’Associazione, in completa autonomia, si propone di:

  1. a) promuovere e suscitare, attraverso opportune iniziative, un adeguato movimento di opinione e di fattivo intervento per la salvaguardia e la tutela dei monumenti e siti storici, delle tradizioni, dell’ambiente e della natura del Piemonte, nella realtà moderna e nelle sue componenti storiche;
  2. b) svolgere attività di studio, di promozione e di propaganda sia direttamente sia organizzando o favorendo mostre, seminari e convegni, riunioni, laboratori e rassegne per tutto quanto riguarda la ricerca e la produzione nel campo delle arti, della musica della letteratura della storia, del teatro, del cinematografo e simili, anche attraverso l’acquisizione di opere significative;
  3. c) esprimere un costante impegno culturale attraverso adeguate iniziative stampa e realizzazioni editoriali per una sempre più approfondita conoscenza, valorizzazione e diffusione della realtà storica e del patrimonio ambientale, artistico e culturale del Piemonte;
  4. d) gestire e coordinare l’attività di eventuali centri settoriali che potranno sorgere quali strutture interne all’Associazione stessa;
  5. e) allacciare relazioni e rapporti con altri centri di cultura e con personalità di spicco al fine di realizzare l’arricchimento dell’istituzione sia in opere sia in valorizzazione culturale;
  6. f) operare per la creazione di istituzioni e fondazioni permanenti a supporto dell’attività culturale, informativa e divulgativa per l’area geografica cui l’azione dell’Associazione fa riferimento.

Per lo svolgimento delle suddette attività l’Associazione può avvalersi sia di prestazioni retribuite sia gratuite.
Le attività dall’Associazione sono svolte prevalentemente tramite le prestazioni fornite dai propri associati.
L’attività degli aderenti non può essere retribuita in alcun modo.
Agli aderenti possono solo essere rimborsate dall’Associazione le spese vive effettivamente sostenute per l’attività prestata, previa documentazione ed entro limiti preventivamente stabiliti.
È vietato svolgere attività diverse da quelle sopra menzionate ad eccezione di quelle direttamente connesse.

Articolo 6

L’Associazione agisce in stretto collegamento con gli enti regionali, provinciali e comunali.

 

Titolo II – PATRIMONIO – ESERCIZIO – BILANCIO – ASSOCIATI

Articolo 7

L'Associazione ha autonomia patrimoniale, economica e finanziaria.
Il patrimonio dell'Associazione è costituito:

  • dai beni mobili ed immobili che, a qualsiasi titolo legittimo divengano di proprietà dell'Associazione;
  • delle somme acquisite al patrimonio o accantonate per qualsiasi titolo, fino a che non siano erogate.

Per realizzare le finalità esposte agli articoli 4-5-6 l’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:

  • quote annuali versate dagli aderenti all’Associazione;
  • contributi di tutti coloro i quali vogliano accrescere le risorse dell’Associazione;
  • contributi dello Stato, di enti e istituzioni pubbliche;
  • contributi di Organismi internazionali;
  • donazioni e lasciti testamentari;
  • entrate patrimoniali;
  • entrate derivanti da convenzioni;
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali o da iniziative promozionali.

I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote associative annuali, stabilite dal Consiglio Direttivo, e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall’Assemblea che ne determina l’ammontare.

Articolo 8

L’esercizio finanziario ha inizio il 1° gennaio di ciascun anno e si chiude il 31 dicembre dello stesso. Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo per l’esercizio in corso ed il bilancio preventivo per l’esercizio successivo e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea Generale degli Associati.
Essi devono essere depositati presso la sede dell’Associazione entro i quindici giorni precedenti la seduta per potere essere consultati da ogni associato.
Il bilancio consuntivo con la relazione del Presidente è sottoposto all'approvazione dell'Assemblea Generale entro 4 (quattro) mesi dalla chiusura dell'esercizio precedente.
È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione.
L’associazione deve impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Articolo 9

L’Associazione è costituita dagli associati, che si distinguono in: giovani, ordinari, sostenitori, benemeriti, tutti aventi diritto a un voto.
Possono far parte dell'Associazione tutti coloro i quali siano interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividano lo spirito e gli ideali.
Il numero degli associati è illimitato, ma non può essere inferiore a 12 (dodici).
L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto al recesso.
Non è possibile prevedere alcuna differenza di trattamento fra gli associati riguardo ai diritti e ai doveri nei confronti dell’Associazione.

Articolo 10

Sono associati tutte le persone fisiche la cui domanda di ammissione verrà accettata dal Consiglio Direttivo e che verseranno all’atto della comunicazione d’ammissione la quota di associazione che verrà annualmente stabilita dal Consiglio.
Nella domanda di ammissione, l’istante deve dichiarare di essere a piena conoscenza delle disposizioni di questo Statuto e di accettarle senza riserve e condizioni.
L'ammissione è deliberata dal Consiglio Direttivo.
I nuovi associati sono comunque tenuti a versare, entro il massimo di 30 (trenta) giorni dal ricevimento della comunicazione dell’avvenuta loro ammissione all'Associazione, l’importo della quota associativa.
L'associato è tenuto al versamento, entro il mese di aprile di ogni anno, della quota ordinaria annua, quale stabilita dal Consiglio Direttivo.

Articolo 11

La qualità di associato cessa per recesso, decadenza o esclusione.
Il recesso (dimissioni) deve essere comunicato da parte dell’associato in forma scritta all’Associazione almeno tre mesi prima del termine dell’anno.
La decadenza può essere decretata dal Consiglio Direttivo per:

  • mancato versamento della quota associativa, trascorsi due mesi dall’eventuale sollecito;
  • per ingiustificata, mancata partecipazione alla vita associativa.

L’esclusione può essere decretata dal Consiglio Direttivo per:

  • condotta contraria agli ideali, agli interessi ed agli scopi dell'Associazione;
  • indegnità morale;
  • inosservanza delle norme statutarie e delle delibere degli organi associativi.

Tutti e tre i provvedimenti sono di competenza del Consiglio Direttivo che li adotta a maggioranza assoluta dei membri presenti.
Per quanto riguarda l’esclusione è possibile un ricorso motivato da parte dell’associato escluso, presso il Collegio dei Probiviri, che fungerà da arbitro a suo insindacabile giudizio.
L’associato receduto, decaduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative e degli eventuali contributi versati.
Tutti gli associati sono obbligati a:

  • osservare il presente Statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
  • mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’Associazione;
  • versare la quota associativa;
  • prestare la loro opera a favore dell’Associazione in modo personale, spontaneo e gratuito.

Tutti gli associati in regola a termini statutari hanno diritto a:

  • partecipare effettivamente alla vita dell’Associazione;
  • partecipare all’Assemblea con diritto di voto;
  • accedere alle cariche associative.

Titolo III - ORGANI DI AMMINISTRAZIONE DELL'ASSOCIAZIONE

Articolo 12

Sono organi statutari dell'Associazione:

  • l'Assemblea Generale degli Associati;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente ed eventualmente il Vice Presidente;
  • il Comitato Storico e Scientifico;
  • il Collegio dei Revisori dei Conti (se istituito);
  • il Collegio dei Probiviri (se istituito).

L’elezione degli Organi dell’associazione è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo, nei termini previsti dall’art. 11 del presente Statuto.
Tutte le cariche associative sono gratuite, salvo il diritto al rimborso delle spese vive effettivamente sostenute in ragione dell’incarico ricoperto.

ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI

Articolo 13

L'Assemblea Generale degli Associati è costituita da tutti gli associati in regola con il pagamento delle quote associative e con gli obblighi previsti dal presente Statuto, e può essere ordinaria e straordinaria.
Ciascun associato può farsi rappresentare in Assemblea, per mezzo di delega sottoscritta, esclusivamente da altro associato: ciascun avente diritto non potrà avere più di tre deleghe.
L’Assemblea Generale ordinaria delibera con voto favorevole della maggioranza dei presenti, di persona o per delega.
L’Assemblea Generale straordinaria delibera con voto favorevole della maggioranza qualificata dei tre quarti dei presenti, di persona o per delega.

Articolo 14

L'Assemblea Generale degli Associati è l’organo sovrano dell’Associazione ed è presieduta dal Presidente dell'Associazione.
In caso di impedimento ed assenza dello stesso, dal Vice Presidente, se eletto; in caso di impedimento o in assenza anche di questi, da persona designata dall'Assemblea stessa.
L’Assemblea viene convocata almeno una volta all’anno con delibera del Consiglio Direttivo o su richiesta scritta di almeno un terzo dei componenti in regola dell'Assemblea stessa.
Le convocazioni sono fatte dal Presidente con avviso contenente la data, l'ora, il luogo e gli argomenti da trattare, spedito al domicilio di ciascun associato almeno 10 (dieci) giorni prima della data fissata per l’adunanza ed affisso nella sede dell'Associazione almeno 20 (venti) giorni prima della data fissata per l'adunanza.
Essa può essere convocata nella sede dell'Associazione o altrove, purché in un Paese membro dell’Unione Europea (UE).
L’Assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, è validamente costituita, in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno degli associati.
In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti o rappresentati.Le deliberazioni dell'Assemblea sono prese a maggioranza dei voti dei presenti in assemblea, secondo i termini previsti dall’art. 13.
Il Presidente nomina un segretario e, se lo ritiene, due scrutatori.
Delle riunioni di assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.
Le deliberazioni dell’Assemblea devono essere pubblicate mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale ed inserite nel Libro verbali delle riunioni e deliberazioni dell’Assemblea.

L’Assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività dell’Associazione ed in particolare:

  • approva il bilancio consuntivo e preventivo;
  • elegge i componenti del Consiglio Direttivo e dell’eventuale Collegio dei Revisori;
  • delibera l’eventuale regolamento interno e le sue variazioni;
  • delibera l’esclusione definitiva degli associati che abbiano presentato ricorso;
  • delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo.

L’Assemblea straordinaria:

  • delibera eventuali emendamenti statutari;
  • delibera l’eventuale scioglimento dell’Associazione ed ogni altro provvedimento di  eccezionale importanza concernente l’Associazione.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Articolo 15

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo costituito da un minimo di 3 (tre) ad un massimo di 7 consiglieri (fra cui il Presidente e l’eventuale Vice Presidente) eletti dall’Assemblea Generale a scrutinio segreto; dura in carica 3 (tre) esercizi ed i suoi membri sono rieleggibili.
Possono fare parte del Consiglio Direttivo esclusivamente gli associati maggiorenni.
Nell’ipotesi in cui vengano a mancare uno o più membri del Consiglio Direttivo, è possibile cooptarne altri in sostituzione con delibera approvata dal Collegio dei Revisori: i consiglieri così nominati restano in carica sino alla successiva Assemblea. Anche se confermati dall’Assemblea, i consiglieri così nominati restano in carica sino alla scadenza del Consiglio Direttivo cui partecipano.
Se viene meno la maggioranza dei consiglieri, il Consiglio Direttivo decade. Verrà convocata l’Assemblea Generale straordinaria per provvedere all’elezione del nuovo Consiglio.

Articolo 16

Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente ed ogni qualvolta almeno i 3/5 dei membri dello stesso lo ritengano necessario e quindi ne provochino la convocazione.
La sua seduta è valida soltanto con la presenza della maggioranza dei suoi membri.Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Il Consiglio Direttivo si riunisce in seduta ordinaria almeno una volta all’anno per deliberare in ordine all’approvazione della bozza di bilancio consuntivo e del bilancio preventivo nonché per deliberare le quote associative annuali.
Il Consiglio Direttivo è convocato in seduta straordinaria dal Presidente con avviso, recante l’ordine del giorno, la data, l’ora e il luogo della riunione, spedito almeno 10 (dieci) giorni prima di quello fissato per la riunione.
Al Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, esclusi soltanto quelli riservati all’Assemblea, tra cui, in particolare:

  • nominare nel suo seno il Presidente ed eventualmente uno o più Vice Presidenti;
  • nominare i membri dell’eventuale Comitato Storico e Scientifico;
  • formulare l’indirizzo generale dell'attività dell'Associazione e curarne l'esecuzione;
  • programmare iniziative e progetti specifici;
  • decidere su ogni provvedimento ritenuto utile per il buon andamento dell’Associazione e per la realizzazione degli scopi associativi, nonché su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario per la gestione dell’Associazione, senza limitazione di sorta;
  • deliberare l'ammissione e l’esclusione degli associati;
  • determinare le quote associative annuali nonché stabilirne criteri, misura e modalità di riscossione;
  • predisporre i bilanci annuali da presentare all’Assemblea per l’approvazione, deliberare l’impiego dei fondi di cassa;
  • accettare donazioni e contributi da terzi;
  • deliberare l’acquisto e la vendita di beni mobili ed immobili;
  • assumere e licenziare personale dipendente;
  • provvedere ad ogni incombenza rimessa alla sua competenza.

IL PRESIDENTE – IL VICE PRESIDENTE – IL SEGRETARIO GENERALE

Articolo 17

Il Presidente dura in carica 3 (tre) esercizi ed ha, a tutti gli effetti, la legale rappresentanza dell’Associazione, anche in giudizio.
È eletto fra i membri del Consiglio Direttivo, a maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo stesso, presenti alla seduta ed è rieleggibile.

Il Presidente:

  • provvede a dare esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo;
  • vigila sulla coerenza delle attività con gli obiettivi e le motivazioni ideali dell'Associazione;
  • vigila su tutti gli atti economici ed amministrativi dell'Associazione;
  • svolge tutti i compiti e le funzioni che gli sono affidati dal Consiglio Direttivo;
  • provvede alle convocazioni dell'Assemblea Generale e del Consiglio Direttivo e le presiede;
  • predispone una relazione sull'attività dell'Associazione e ne riferisce all'Assemblea unitamente al bilancio annuale;
  • può incaricare o nominare un esperto o un comitato di esperti su una determinata problematica culturale riguardante gli scopi dell’Associazione.
  • provvede a mantenere i contatti a carattere continuativo con Uffici Pubblici e Privati, Enti e Organizzazioni che possano contribuire a determinare il raggiungimento degli obiettivi prefissati dall’Associazione.

Alcune di queste funzioni potranno essere demandate ad uno dei Consiglieri a ciò delegato, anche sotto forma di Segretario Generale o Tesoriere.
In caso di assenza o impedimento del Presidente, la rappresentanza dell’Associazione spetta al vice Presidente, la cui firma farà di sé prova di fronte ai terzi dell’assenza o impedimento del Presidente.
Anche il Vice Presidente è eletto tra i membri del Consiglio Direttivo, a maggioranza dei membri presenti alla seduta del Consiglio Direttivo stesso, dura in carica 3 (tre) esercizi ed è rieleggibile.

Articolo 18

L’eventuale Segretario Generale dell’Associazione è delegato a tale carica dal Consiglio Direttivo fra i suoi componenti. Dura in carica 3 (tre) esercizi ed ha il compito di dirigere gli uffici, curare il disbrigo degli affari ordinari, provvedere alla firma della corrispondenza corrente e svolgere ogni altro compito a lui demandato dalla Presidenza.
Partecipa alle sedute del Consiglio Direttivo e alle riunioni dell’Assemblea.
Su delega del Presidente, il Segretario Generale avrà cura, in particolare, di mantenere contatti a carattere continuativo con gli Uffici Pubblici e Privati, gli Enti e le Organizzazioni che interessano l’attività dell’Associazione.

COMITATO STORICO E SCIENTIFICO

Articolo 19

Il Comitato Storico e Scientifico, ove eletto, è un organo di consultazione che affianca il Presidente e il Consiglio Direttivo. È composto da un minimo di 2 (due) ad un massimo di 5 (cinque) membri scelti dal Consiglio Direttivo sulla base del possesso di specifiche competenze. Dura in carica 3 (tre) esercizi ed i suoi membri sono rieleggibili.

COLLEGIO DEI REVISORI

Articolo 20

Il Collegio dei Revisori dei Conti (se istituito) è composto da 3 (tre) membri scelti anche fra persone estranee all’Associazione, avuto riguardo alla loro competenza, che durano in carica 3 (tre) esercizi. I Revisori dei Conti sono eletti dall’Assemblea e sono rieleggibili.
Essi costituiscono un organo avente funzioni di controllo sulla corretta gestione amministrativa e contabile dell’Associazione. Essi devono redigere la loro relazione all’Assemblea relativamente al bilancio consuntivo e al bilancio preventivo predisposti dal Consiglio Direttivo.
Al Collegio dei Revisori dei Conti si applicano, in quanto compatibili, le norme di cui all’art. 1397 e segg. C.C. fermo restando che la loro carica, se ricoperta da associati, è gratuita, salvo eventuale rimborso spese.

COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Articolo 21

Il Collegio dei Probiviri (se istituito) è composto da 3 (tre) membri eletti dall’Assemblea Generale, non aventi altre cariche e scelti fra coloro che abbiano maturato un’anzianità nell’Associazione di almeno 3 (tre) anni. Esso elegge fra i propri componenti il Presidente. Tutti i membri durano in carica 3 (tre) esercizi e sono rieleggibili.
Il Collegio ha funzioni consultive in merito al rispetto del presente Statuto e dei fini istituzionali dell’Associazione ed ha funzioni giudicanti in via definitiva ed inappellabile sulle controversie:

  • fra Associazione e Soci;
  • tra Organi dell’Associazione fra loro o con l’Associazione o con i Soci;
  • fra i Soci stessi.

 

Titolo IV – CONTROVERSIE

Articolo 22

Tutte le eventuali controversie sociali tra associati e tra questi e l’Associazione o suoi Organi saranno sottoposte, con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza del Collegio dei Probiviri eletto dall’Assemblea. Essi giudicheranno “ex  bono et aequo” senza formalità di procedura. Il loro lodo sarà inappellabile.

 

Titolo V - SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

Articolo 23

Lo scioglimento dell'Associazione può essere deliberato dall'Assemblea Generale straordinaria con voto favorevole di almeno i 3/4 degli aventi diritto.
In caso di liquidazione, ove necessario, l’Assemblea Generale straordinaria nomina uno o più liquidatori scelti anche al di fuori dell'Associazione e ne determina i poteri.
L’Assemblea Generale straordinaria determina anche la destinazione del residuo patrimonio sociale ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico od analogo settore iscritte nei Registri del Volontariato.

 

Titolo VI - DISPOSIZIONI GENERALI

Articolo 24

Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle norme di legge vigenti in materia di volontariato, in materia di Onlus ed al Codice Civile.

Torino, 7 giugno 2008

Consiglio Direttivo 2012-2015
Il Presidente
Vittorio Giovanni Cardinali
Il Vicepresidente
Carlo Alberto Bosio
Il Segretario Generale
Luca Martini
I Consiglieri
Giorgio Del Noce, Enrico Masoli, Cristina Masset, Cinzia Rej
Il Presidente del Premo di Cultura L'Arcangelo
Alessandro Cremonte Pastorello
Il Collegio dei Revisori dei Conti
Graziella Caffaratti, Caterina Pozzi Carello, Donatella Taverna
Il Collegio dei Probiviri
Paola Aragno, Luigi Ariano, Roberto Solari
Staff Officer Volontari
Vanna Bertolino, Angelika Blum Bosio, Annamaria Bonanate Riccini, Ester Bono Nasi, Francamaria Chiodo, Carla Clerici Bajma, Mariateresa Di Rienzo Galli della Loggia, Paola Lutz-Romita
 
Associazione Immagine per il Piemonte
Sede Sociale: via Legnano 2/b - 10128 Torino - Italia
Tel 335.216045 348.4435212 - info@immagineperilpiemonte.it
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