MOTIVAZIONI PREMIO 2004-2014

MOTIVAZIONI PREMIO 2004-2014
a cura di Alessandro Cremonte Pastorello di Cornour

 

15 DICEMBRE 2004

L’Associazione Immagine per il Piemonte conferisce la X edizione del Premio di Cultura L'Arcangelo all’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte (Assessore Giampiero Leo) con la seguente motivazione: «Come alto riconoscimento per l'attività di recupero, tutela e valorizzazione del patrimonio morale e dei beni fisici e intellettuali della cultura e della storia piemontese e per la promozione dei perenni valori subalpini svolta ininterrottamente negli ultimi 10 anni dall’Assessorato alla Cultura della Regione a favore dell'immagine del Piemonte in Italia e nel mondo».

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16 DICEMBRE 2005

XI edizione alla Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino con la seguente motivazione: «In 18 anni di appassionata, vivace attività, rendeva a Torino e al Piemonte lo splendore di monumenti significativi dell’arte e dell’anima subalpina, difendendoli concretamente dal degrado materiale e dall’oblio culturale, protesa sempre al recupero della civiltà della gusto e della raffinatezza da riproporre ai Piemontesi non immemori di se stessi e ad ogni amante del bello».

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12 DICEMBRE 2006

XII edizione a Piero Bianucci per «In 25 anni di appassionata, vivace attività, si rivelava brillantemente efficace nel favorire l’avvicinamento dei Piemontesi ai temi scientifici, con meritoria opera divulgativa, soprattutto attraverso la direzione di “Tuttoscienze”, benemerito supplemento scientifico del quotidiano torinese “La Stampa”, rendendone più immediato l’interesse e la comprensione, con felice capacità espressiva, retaggio della Sua matrice culturale umanistica».

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13 DICEMBRE 2007

XIII edizione al Gen. Guido Amoretti con la seguente motivazione: «In oltre mezzo secolo di geniale, fervente, appassionata attività di studio e d’indagine “sul terreno” e “sotto il terreno”, donava alla Sua Città la scoperta della vera scala della galleria che vide il sacrificio eroico di Pietro Micca, sepolta da 252 anni, i resti della grandiosa opera fortificata del XVI secolo detta il “Pastiss”, il restauro di oltre milleseicento metri di galleria sotterranea a due livelli, realizzata a difesa della Cittadella di Torino e infine il Museo Pietro Micca e l’Associazione Amici del Museo omonimo, consentendo così a Torino di riscoprire e riappropriarsi concretamente e sentimentalmente del proprio passato patriottico, secolarmente esaltatosi nell’amore per la “Patria Cita”, precursore ed auspice di quello per la Patria italiana».

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17 DICEMBRE 2008

XIV edizione al Gen. Div. Franco Cravarezza: «In quattro anni di presenza a Torino, al Comando della Regione Militare Nord, profondeva con la già brillantemente dimostrata competenza professionale ed entusiasmo personale alte doti di comandante mai disgiunte dal profondo senso di appartenenza alla Terra Subalpina d’origine, con cui illuminava di costante, fattiva presenza, iniziative culturali locali maggiori e minori e le celebrazioni storiche ricorrenti in Piemonte durante il periodo del suo comando, partecipando alla preparazione del fausto 150° dell’Unità d’Italia e al grandioso progetto del completo recupero e della rivalorizzazione del Museo Nazionale dell’Artiglieria, gloria del patrimonio storico di Torino, rafforzando in Autorità e cittadini l’apprezzamento e la fiducia nelle Istituzioni Militari e la condivisione di sentimenti d’amore, tradizionalmente mai spenti, nell’animo del popolo piemontese, per i suoi figli soldati».

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9 DICEMBRE 2009

XV edizione a Barbara Ronchi della Rocca: «Da oltre quindici anni conduce, con grande competenza, grazia e coraggio, la valorosa battaglia volta al recupero dei valori della gentilezza, del garbo e del bon-ton, plurisecolari caratteristiche della civiltà subalpina e peculiari della Regal Torino, irradiandone i benefici effetti a livello nazionale e internazionale, ben meritando l’ammirazione ed il plauso di quanti si riconoscono nel nome del Piemonte».

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20 DICEMBRE 2010

XVI edizione a Paolo Granzotto: «Nato a Bologna, ma ora torinese d’adozione, in oltre mezzo secolo di giornalismo, corroborato negli ultimi venticinque anni da numerose pubblicazioni di successo, ha maturato e perfezionato il proprio stile, fino a diventare il modello di riferimento per tutti quei Lettori di libri e quotidiani stanchi dei luoghi comuni, delle frasi fatte, delle banali ipocrisie “sinceramente democratiche”, campione di fierezza “politicamente scorretta” e strenuo difensore dei diritti grammaticali, sintattici e di vocabolario della Lingua Italiana».

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13 DICEMBRE 2011

XVII edizione ai coniugi Filippo e Consolata Beraudo Conti di Pralormo: «Per l’amore, la costanza, la fantasia e la capacità di felice, concreta realizzazione, con cui hanno saputo, ciascuno per la propria personale competenza, ridare slancio alla cultura e all’immagine subalpina, nel solco della tradizione storica, di un ritrovato presente e di affermazioni future».

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GIOVEDI’ 13 DICEMBRE 2012

XVIII edizione ad Aldo Alessandro Mola: «Storico e ricercatore insigne, di nascita e formazione piemontese, assurgeva ai più alti livelli della considerazione nazionale ed internazionale, per l’instancabile opera di saggistica storica, sempre rigorosamente testimoniata dalle fonti documentali, sottraendo così incontrovertibilmente, la Storia alle facili tentazioni, purtroppo abusate, di farne strumento di sottaciuti fini, ideologicamente e demagogicamente premeditati e restituendola alla dignità scientifica che le spetta, realizzando in tal modo l’illuminazione del solo percorso conducente a conclusioni oggettive e non viceversa».

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VENERDI’ 13 DICEMBRE 2013

 XIX edizione ad Alberto Bolaffi con la seguente motivazione: «Come alto riconoscimento per l'attività di tutela e di valorizzazione dei valori della cultura, della filatelia, della numismatica, del collezionismo e dell’editoria nel passato e nel presente e per lo stimolo e la promozione svolte dall’omonima Casa Filatelica torinese da lui, da suo Padre e da suo Nonno presieduta dal 1890 ad oggi a favore dell'immagine del Piemonte in Italia e nel mondo».
 
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GIOVEDI' 4 DICEMBRE 2014

XX edizione al dottor Roberto Nasi: «come alto riconoscimento per l'attività di tutela e di valorizzazione dei valori della cultura e della storia del Piemonte sabaudo svolte da un maestro di tradizioni piemontesi, storia risorgimentale e gran Cavaliere oltreché di straordinaria umanità, negli ultimi decenni a favore dell'immagine del Piemonte in Italia e nel mondo».

 
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