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IL PALAZZO SUL TIERGARTEN. UN LIBRO DELL'AMBASCIATORE CORTESE SULLA NOSTRA AMBASCIATA A BERLINO

14 ottobre 2017

L’Ambasciata d’Italia a Berlino nel 145° anniversario delle relazioni diplomatiche fra Italia e Germania e nel 60° della firma dei Trattati di Roma. Volume a cura dell’Ambasciatore Gaetano Cortese.

Un tesoro di nicchia, di notizie di carattere storico e artistico, è costituito dalla serie di volumi dalla splendida veste editoriale editi dagli Stabilimenti tipografici Carlo Colombo di Roma, che illustra il cospicuo patrimonio architettonico e artistico di rilevante livello delle sedi diplomatiche italiane.
Le funzioni  politiche, economiche, tecnologiche, culturali e sociali  delle ambasciate hanno sovente messo in secondo piano i caratteri delle loro sedi, monumenti storici ed architettonici, nonché scrigni di raccolte d’arte: pittura, scultura, arazzeria, ebanisteria,  mosaico, vetreria, argenteria…
L’opera in questione è completamento degli otto volumi editi fra il 1969 e l’89 curati da Maria Pia Fanfani dedicati alle centotredici ambasciate d’Italia nel Mondo.
La collana dell'editore Colombo è diretta dall’Ambasciatore Gaetano Cortese che ha curato personalmente i volumi sulle ambasciate a Bruxelles, L’Aia, Oslo, Washington e Vienna. Egli ha anche offerto materiali per il sito La penna del diplomatico, curato da Stefano Baldi.
Nel 2016 il Circolo della Stampa di Milano ha conferito a Cortese il Premio della Cultura quale riconoscimento per la realizzazione della prestigiosa collana di libri dell'Editore Carlo Colombo intesa a valorizzare il patrimonio architettonico ed artistico delle sedi diplomatiche italiane all'estero.
Il raffinato apparato fotografico dei volumi costituisce, assieme alle ricche didascalie, occasione di comode visite guidate. All’aspetto storico-artistico dell’iniziativa ha prestato particolare attenzione Ugo Colombo Sacco d’Albiano in sue proprie pubblicazioni quali Dove la Diplomazia incontra l'Arte: le sedi storiche del Ministero degli Esteri del2006 e nel 2008 con il volume Oltre 150 anni di amicizia italo-belga.
L’opera appena pubblicata sull’Ambasciata d’Italia a Berlino si deve a Gaetano Cortese; vi compaiono importanti contributi dell'Ambasciatore Umberto Vattani (con il ricordo della sua missione diplomatica a Bonn ed il trasloco della sede a Berlino), dell’Ambasciatore Rocco Cangelosi (con pregnanti considerazioni sull’evoluzione dell’idea europea e il futuro della UE), nonché del Professor Francesco Perfetti, già prestigioso Direttore dell'Archivio Storico del Ministero degli Esteri.
Va rammentato, fra l’altro, che Torino ebbe rapporti oltre che politici, culturali con Berlino: ad esempio Theodor Mommsen e Carlo Promis si scambiarono un fitto carteggio di argomento epigrafico.
L’Ambasciatore Pietro Benassi, accreditato presso la Repubblica Federale di Germania, traccia da par suo una esquisse  sull’Ambasciata italiana a Berlino, sullo sfondo dei tragici sviluppi del secondo conflitto mondiale. La costruzione dell’edificio, infatti, progettato in stile neoclassico da Friedrich Hetzelt, ispirata a edifici settecenteschi, si compie fra il 1938 e il 1943: lo stile, carico di simboli, rimanda ai grandi imperi della classicità. Era allora ambasciatore Bernardo Attolico, uno dei protagonisti della realizzazione dell’Asse Roma-Berlino. Non ebbe sempre buona sorte, l’edificio: appena ultimato fu gravemente danneggiato dai bombardamenti, che lo resero inaccessibile. Per ben 65 anni si sono prolungati i restauri ripresi nel 2000 su progetto di Vittorio De Feo e solo nel 2003 ultimati.
Grande fascino ha anche il suo parco, il più grande e il più bello di Berlino, con i suoi 210 ettari fra i più estesi parchi urbani del mondo, con prati, boschi, laghi, nato come zona di caccia nel XVI secolo per il Margravio di Brandeburgo e poi del Re di Prussia. Sin dal 1740 il parco è aperto al pubblico per volontà di Federico II. In epoca romantica è trasformato in parco all’inglese e nel 1844 si inaugura il giardino zoologico progettato dall’Architetto Lemé. Anche queste notizie sul Tiergarten – appunto il “giardino degli animali selvatici”, prima riserva di caccia e poi giardino zoologico – aggiungono fascino al palazzo cui il volume è dedicato.
Gli arazzi preziosi anche per i materiali impiegati, lana e seta, oro e argento – cinquecentesco quello sulla Caccia al cervo con ninfe cacciatrici, tessuto a Bruxelles – sono realizzati su cartoni di grandi artisti.
La descrizione si sofferma sul salone d’ingresso, sulla “galleria delle colonne”, sul salone delle feste, sulla sala di rappresentanza, sulla sala per i pranzi di gala, sul “salotto ovale” riservato al capo missione, sui salotti del Consigliere, sulle sale delle riunioni, sulla sala delle conferenze, sull’appartamento del Ministro, sui cortili, sulla terrazza panoramica. Capitoli sono dedicati ai protagonisti della storia diplomatica fra Italia e Germania, ai promotori delle relazioni italo-tedesche, ai sovrani sabaudi e poi ai Presidenti della Repubblica Italiana, ai Presidenti del Consiglio dei Ministri, a vari ministeri interessati alla politica estera italiana. E così per i sovrani e i primi ministri tedeschi, per il Nazionalsocialismo, per i ministri degli Affari Esteri tedeschi e giù giù, cronologicamente, sino al periodo della rinascita e all’Unione Europea.
Il palazzo sul Tiergarten: l’Ambasciata d’Italia a Berlino curato dall’ambasciatore Cortese è un volume di rara eleganza dedicato a uno scrigno architettonico, esso stesso monumento alla Storia non solo germanica, ma europea e internazionale.

Francesco De Caria

(nella foto di Massimo Listri: la Sala d'Ingresso che offre al visitatore una prima impressione dei vasti spazi all'interno dell'Ambasciata a Berlino).

Gaetano Cortese (a cura di) Il palazzo sul Tiergarten: l’Ambasciata d’Italia a Berlino nel 145° anniversario delle relazioni diplomatiche fra Italia e Germania e nel 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma, Roma, Carlo Colombo editore, 2017, 556 pp., ill. coll. e b/n.

http://www.ambberlino.esteri.it/ambasciata_berlino/it/

 
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