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REGINA MASSUCCO CUGINA ULTRACENTENARIA. RICORDI DI UNA VITA TRA DUE SECOLI

10 marzo 2017

A pochi passi da uno dei mercati torinesi più frequentati – Santa Rita – in via Fieramosca si è spenta il 22 febbraio scorso una delle maglianesi più longeve della storia recente: Letizia Regina Massucco (1912-2017) ha raggiunto la veneranda età di 104 anni. La sua lunga vita ha assistito ai cambiamenti epocali e rapidissimi di tre secoli, dalle carrozze a cavalli ai cellulari che usava negli ultimi anni.

Suo padre Stefano era nato a Magliano Alfieri in provincia di Cuneo nel dicembre 1884, figlio primogenito di Enrico Massucco (*1860) e Maria Ceppa (*1865), ricordati nel volume di Mauro Aimassi, La religione dei nonni (Pro Loco Magliano Alfieri, 1990, p.106). Nell’aprile 1928 erano stati premiati dal Duce per la loro straordinaria prolificità con un diploma e 500 lire, in quanto padre e madre di 16 figli.

Quando “Ginetta” – come veniva familiarmente chiamata la cugina ultracentenaria -  nacque a Torino nel novembre 1912 erano passati appena tre anni dalla nascita dell’ultimo suo zio, Ugo (*1909). Nel Mediterraneo era in corso la guerra italo-turca, la Belle Epoque con la vita brillante nelle grandi capitali europee stava tramontando, di lì a poco sarebbe scoppiata la Prima Guerra Mondiale. Pochi giorni prima, il 12 ottobre 1912 era nato a Canale d’Agordo Albino Luciani, futuro Papa Giovanni Paolo I (1978).

In una bella foto storica scattata in studio nel 1910-11 suo padre è immortalato in prima fila, a destra, baffetti e sparato bianco, con la paglietta bianca in voga in quel periodo. Intorno ai genitori cinquantenni sono in posa compìta gli altri undici figli: Letizia, Orsola, Bartolomeo, Giovanni Felice (soldato del 2° Reggimento Alpini, nato il 28 agosto 1896 a Magliano, disperso il 5 giugno 1916 sull’Altopiano di Asiago in combattimento), Ottavia, Carlo (che fece fortuna negli Usa), Eugenio, Clementina (la mia adorata nonna materna), Giuseppina, Amelia, Ugo…mancano le sorelle Giulia e Margherita. Degli altri due figli non si hanno notizie perché probabilmente morti in tenera età.

Stefano si è già trasferito a Torino con la moglie Eugenia, di Canelli, quando nascono i figli Gina e Andrea nel popolare quartiere di Borgo Vittoria, dove – ricorda la cugina Franca Massucco – viveva e lavorava molta gente di Magliano: Adriano, Pollastro, Troja. Gina lavora prima in una fabbrica che produce vetro, poi entra come impiegata alla Riv-Skf dove resta fino alla pensione. Carattere libero e indipendente, fortemente volitivo, rimane nubile per tutta la vita: forse perché aveva un amore che la obbligava a restare nascosta oppure come molte donne dell’epoca non si è sposata in quanto il fidanzato è morto nella Grande Guerra o in quelle coloniali? Molte di quelle cosiddette “zitelle” sono rimaste tali in quanto fedeli al ricordo del loro amore morto.

Ginetta ritorna a Magliano quasi ogni anno per salutare la vasta parentela: i cugini primi sono 22 con tutti i loro numerosi figli. Oggi ne rimangono 9 e forse coltivano in cuor loro la speranza di poter contare su un corredo genetico tale che gli permetta di raggiungere la bella età di Regina.

La cugina ultracentenaria ora riposa nella tomba di famiglia eretta dal nonno Enrico nell’antico camposanto maglianese di Santa Maria.

Vittorio G. Cardinali

Si ringraziano per la collaborazione Carla Clerici Bajma e Franca Massucco.

http://www.comune.maglianoalfieri.cn.it

 
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