Cronaca e Cultura

Torna indietro

L'UOMO CHE RACCONTAVA DELLA GUERRA DEL SALE

12 settembre 2017

Riprendono gli Aperitivi Culturali dell'Associazione giovedì 14 settembre 2017 in sede alle 18 con la presentazione del libro di Remigio Bertolino: L’UOMO CHE RACCONTAVA DELLA GUERRA DEL SALE (Neos Edizioni). Partecipano e dialogano con l’Autore: Giovanni RAMELLA, critico letterario; Michele RUGGIERO, storico; Silvia RAMASSO, editore. ModeraVittorio G. CARDINALI, presidente dell’Ass. Immagine per il Piemonte.

Con scrittura tesa e intensa, Remigio Bertolino, cantore delle montagne e delle genti di quella parte di Piemonte che confina con la Liguria, ci restituisce in queste pagine l’esaltazione e l’orrore di un’antica rivolta popolare e lo stridente contrasto fra una natura magari dura ma bellissima, e la cruenta inconciliabilità delle motivazioni umane. La storia di un’impresa condannata al fallimento che fu intrapresa per dignità e per orgoglio montanaro contro l’avidità dei Signori.

Le Guerre del sale furono una serie di insurrezioni popolari che ebbero luogo in Piemonte e in particolare nei territori delle Valli Monregalesi tra il 1680 e il 1699 contro il Ducato di Savoia. Nel 1396 il comune di Mondovì, che comprendeva tutti territori delle Valli Monregalesi, passò per diritti di successione sotto il dominio dei Savoia. Nei patti di questa annessione era previsto il mantenimento dell’autonomia locale del territorio, compresa l'esenzione della tassa sul sale. Verso la fine del XVII secolo il Duca Vittorio Amedeo II, con l’obiettivo di creare uno Stato più centralizzato ed integrare maggiormente le varie Comunità su cui governava, venne meno ai patti e cancellò i privilegi di cui avevano goduto le valli fino a quel momento; estese dunque anche al Monregalese la tassa sul sale. Ciò provocò un’immediata sollevazione popolare nel momento in cui la riscossione della tassa venne messa in atto.
Nel 1680 gli stessi nobili Ferrero si misero a capo delle insurrezioni, che rapidamente raggiunsero una dimensione tale da costringere il Duca a ricevere una delegazione e stipulare un trattato di rappacificazione. Si trattò però solo di una tregua: l’esercito sabaudo tornò e impose l'assolutismo sabaudo.
Ma se la rivolta venne sedata a Mondovì nel 1682, questa rinacque nei villaggi e nelle città vicine; la repressione dell'esercito e la resistenza delle valli furono entrambe molto forti e causarono molte vittime in entrambi gli schieramenti.
Nel 1698, nell'ambito della riforma dello Stato Sabaudo, l'autonomia delle Valli Monregalesi venne definitivamente distrutta: al posto dell'unica entità autonoma, erede del comune storico e ora provincia del ducato, vennero create diverse comunità che corrispondono grossomodo agli attuali comuni della zona. Questa decisione provocò violente rivolte che terminarono nel 1699 con altri spargimenti di sangue (a Pra’ di Roburent esiste tuttora il toponimo "Rocca dei morti" a ricordo dei fatti) e con deportazioni di parte della popolazione nel Vercellese.
Le Valli Monregalesi persero definitivamente i privilegi di cui godevano; l'autonomia locale venne smembrata e le nuove comunità divennero parte integrante dello Stato Sabaudo centralizzato.

http://

 
Associazione Immagine per il Piemonte
Sede Sociale: via Legnano 2/b - 10128 Torino - Italia
Tel 335.216045 - 348.4435212 - info@immagineperilpiemonte.it
css - xhtml
Informativa utilizzo cookie
Copyright 2015 - Codice fiscale 97550850016

artemedia.it