Cronaca e Cultura

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LA SCOMPARSA DEL VICEPRESIDENTE CARLO ALBERTO BOSIO (1931-2017)

06 luglio 2017

Il 28 giugno 2017, dopo lunga malattia, è mancato a San Carlo Canavese il Nostro Vicepresidente Carlo Alberto BOSIO (1931-2017), figura sempre presente nelle scelte dell’Associazione Immagine per il Piemonte con forte impatto culturale per i Soci e per la Regione. Nato a Torino il 7 marzo 1931, Bosio ha svolto per decenni la libera professione, con il fratello (deceduto nel 1959), consulenza tecnico-amministrativa e fiscale con incarichi sindacali e di revisione. Ha ricoperto incarichi in varie altre Amministrazioni. Ha svolto funzioni di Giudice Tributario. E’ stato Consigliere-segretario ARPIET (Associazione Piemontese delle imprese esercenti trasporti a fune). Aderisce all'Associazione Immagine per il Piemonte come Socio sostenitore subito dopo la fondazione del sodalizio nel 1992 ed entra nel 2009 nel Consiglio Direttivo. Dal giugno 2012 alla morte è Vicepresidente dell’Associazione.

Siamo vicini alla famiglia Bosio, in particolare alla moglie Bruna, ai nipoti Farina e Anglesio e cugini, per la perdita di Carlo Alberto, uomo esemplare e professionista competente che nel corso della sua laboriosa vita ha saputo unire il lavoro alla cultura, con particolare amore per la Storia Patria. Alle esequie di venerdì 30 nella Parrocchia Beata Vergine delle Grazie rappresentavano l’Associazione il consigliere Enrico MASOLI – essendo il Presidente all’estero - la contessa Anna CREMONTE PASTORELLO di CORNOUR e la professoressa Elena CAPPELLANO. Alla tumulazione nella tomba di famiglia del Cimitero Generale di Torino era presente con i Famigliari il presidente Vittorio G. CARDINALI.

Messaggi di cordoglio sono giunti alla famiglia dal Segretario Generale Luca Martini, dai Consiglieri Enrico Masoli e Cinzia Rej, dai Soci Carla Clerici, Roberto Favero, Daniela Silvestri, Alessandro Sala, Gianni Bochicchio, Enrico Teta, Andrea Zerbola, dai giornalisti Alessio Stefanoni e Mariù Safier.

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Il ricordo del Vicepresidente Carlo Alberto Bosio risale agli Anni 90 quando ci conoscemmo grazie agli auspici di un caro amico, Segretario Generale dell’Associazione Immagine. Mi colpirono subito la pacatezza, la signorilità, la curiosità che emanavano dalla sua personalità riflettente l’antico stile piemontese di una certa borghesia di stampo gozzaniano. Entrammo subito in sintonia, specialmente nelle tematiche della storia del Piemonte e d’Italia. Con la prima moglie Erminia Giusti (fino al 2007) e poi con la seconda, Bruna Giusti, parteciperà sempre con intensità alla vita associativa, fino al punto di accettare nel 2012 – pur con riluttanza per la sua innata modestia – la carica di Vicepresidente, ricoperta fino agli ultimi giorni della sua vita.
Ammirava i grandi del Risorgimento: d’Azeglio, Cavour, Nigra, Vittorio Emanuele II. Come Massimo d’Azeglio ne I miei ricordi, anche Carlo Alberto si sentiva un vecchio padre della patria che parlando dei casi della propria vita personale e professionale riteneva di potere ancora essere utile allo Stato e al Sodalizio.
In via Legnano veniva con piacere e sapeva essere vicino a chi soffriva con palese tranquillità infondendo speranza cristiana.
Due grandi occasioni lo videro protagonista attivo della vita sociale: il 3 aprile 2004 promosse per le Olimpiadi Invernali un importante convegno nazionale su: Funivie, seggiovie e sciovie del Piemonte. Un secolo di impianti sulla neve: dai primi del ‘900 a Torino 2006 al Centro Congressi dell’Unione Industriale di Torino.
L’incontro era organizzato dall’Associazione Immagine per il Piemonte in collaborazione con Arpiet (Associazione Regionale Piemontese Imprese Esercenti trasporti a fune in concessione), Agenzia Torino 2006, Toroc, Comitato Comuni Montani Piemontesi, R.C.F. Centro Servizi per la Montagna e Ipseg. Tra gli interventi: l’Assessore al Turismo della Regione Piemonte Ettore Racchelli; il Presidente dell’Arpiet Carla Silva Ubertalli; la Presidente della Sestrière SpA Tiziana Nasi e il Presidente del Comitato dei Comuni Montani Piemontesi Tiziano Iacchini.

Grande entusiasmo e soddisfazione ci fu nel 2012 con la bella mostra di quadri di suo Padre, Giuseppe Bosio. Con il sottoscritto, fu curatore e sostenitore “unico” della mostra antologica dedicata alle opere di suo Padre, intitolata: Giuseppe Bosio (1875-1972). Omaggio a un pittore romantico dell’800 piemontese a cura dell’Associazione Immagine per il Piemonte, tenutasi nella sede del Circolo Ufficiali, Palazzo Beraudo di Pralormo a Torino dal 7 al 18 novembre 2012. Nella presentazione la critica dell’arte Claudia Ghiraldello ebbe a scrivere: “Nel giugno 1945 Maurizio Oggero, nella presentazione della mostra personale tenuta dal pittore Giuseppe Bosio alla Galleria d'arte Cigala di Torino, mostra che ottenne consensi notevolissimi di critica, scriveva dell'artista: "Le pennellate robuste e decise che si ammirano in molti suoi quadri quasi ci ricordano lontani pittori fiamminghi e nostri succosi coloristi dell'Ottocento: ma non si tratta di servile imitazione: è spontanea visione di natura romantica e sincera”… Sempre di lui, nel luglio 1953, Schaub-Koch scrisse sulla Rivista mensile della Città di Torino e del Piemonte: "Un maestro come Bosio è innamorato del mondo e della vita" e ancora: "La sua opera è una preghiera alla vita, e una preghiera fervente!".
Salutiamo Carlo Alberto con le prime strofe della famosa ode di Carducci, che lui tanto amava: “Su le dentate scintillanti vette/ salta il camoscio, tuona la valanga/ da’ ghiacci immani rotolando per le selve croscianti:/ ma da i silenzi de l’effuso azzurro esce nel sole l’aquila, e distende/ in tarde ruote digradanti il nero/ volo solenne./ Salve, Piemonte!...”

Vittorio G. Cardinali

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